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Compliance o aderenza alla terapia: migliorarla grazie ad internet

16 dicembre 2013

Jenny Poletti Riz

Adesione o aderenza alla terapia grazie a internet

Adesione o aderenza alla terapia grazie a internet – Foto di Fabio Cannillo

In medicina, l’espressione non adherence (mancata adesione o aderenza alla terapia) si riferisce a tutti i casi in cui il paziente non segue i suggerimenti del medico sulle cure o sui comportamenti da tenere. Ad esempio se il paziente non acquista i farmaci prescritti, oppure se segue la cura in modo errato o la interrompe.

Un altro termine che viene usato a volte per indicare lo stesso fenomeno è non compliance.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa il 50% dei pazienti affetti da malattie croniche residenti nei paesi sviluppati non aderisce alle prescrizioni terapeutiche (Adherence to long-term therapies: evidence for action; WHO 2003). E’ un dato impressionante e in molti denunciano la mancanza di valide strategie per affrontare questa problematica.

Questa mancata aderenza alla cura spesso passa infatti inosservata, tanto da parte del paziente, che non comprende l’importanza di aderire strettamente alla terapia e le conseguenze di tale trascuratezza, quanto da parte del medico, che tende spesso a sovrastimare la compliance in quanto non ha adeguati strumenti che gli permettano di determinare le eventuali difficoltà dei pazienti in tal senso.

Ma analizziamo meglio la questione. La mancata aderenza alla terapia può essere accidentale: ad esempio i pazienti possono dimenticare le indicazioni ricevute, soprattutto nei casi in cui le cure sono complesse, oppure può essere volontaria, quando scelgono di non aderire alla cura se questa è particolarmente intrusiva oppure se il problema di salute è percepito come non grave (Johnson, Williams and Marshall; 1999).

Secondo studi recenti, Internet ha la potenzialità di aiutare i pazienti a migliorare la compliance. L’obiettivo non è quello di gestire le prescrizione al posto del paziente bensì quello di creare un ambiente che permetta alle persone di gestire al meglio – e in prima persona – la propria terapia.

Questo sarebbe di particolare importanza per pazienti affetti da malattie croniche, come ad esempio la psoriasi.

Secondo uno studio (Improving patient adherence: a three-factor model to guide practice; Robin DiMatteoa, Kelly B. Haskard-Zolnierekb and Leslie R. Martinc), le tre azioni cliniche da intraprendere per migliorare la compliance sono:

  1. assicurarsi che i pazienti abbiano le informazioni giuste e sappiano come seguire la terapia anche ascoltando le loro preoccupazioni e incoraggiando la loro partecipazione al processo decisionale, costruendo fiducia ed un clima di empatia;
  2. aiutare i pazienti a credere nell’importanza della terapia e migliorare la loro motivazione;
  3. assistere i pazienti, aiutandoli a superare le barriere pratiche che impediscono loro di seguire il trattamento studiando una strategia a lungo termine e migliorando il loro sistema di supporto.

Tramite internet è possibile agire su alcuni di questi aspetti chiave legati alla compliance:

  1. l’informazione: sul web si può spiegare nei dettagli l’importanza della adesione alla terapia, fornire maggiori informazioni sulla malattia, illustrare le conseguenze nel caso non venga seguita la terapia prescritta dal medico, dare indicazioni su farmaci di varie marche per ridurre i costi;
  2. modifica del comportamento: spingendosi ancora più avanti un’applicazione sul web può ricordare al paziente ad intervalli predefiniti di assumere le sue medicine. Essendo coinvolti attivamente e in prima persona, i pazienti si sentono più motivati e questo può portare ad un miglioramento nella compliance.
  3. facilitazione del refill (questo aspetto è rilevante solo in alcuni paesi): un altro fattore è la facilità con cui è possibile procurare i farmaci per le malattie croniche e anche in questo caso internet può essere facilitante. Si pensi infatti ad un sito con possibilità di acquistare i farmaci a cadenze definite: settando dei parametri si può ricevere una notifica alla data presunta di esaurimento delle scorte con possibilità di acquistare in un clic i farmaci senza doverli più ricercare;
  4. potenziamento del sistema di supporto: un aspetto chiave. Attraverso strumenti appositi come forum, gruppi di discussione, ma anche blog o altri strumenti molto diffusi è possibile creare una community di pazienti, anche con l’eventuale coinvolgimento di medici specializzati. Grazie alla partecipazione attiva e alla creazione di un senso di empatia e reciproca solidarietà, i pazienti si sentono più motivati a seguire la terapia. Un caso di successo è il nostro progetto Dermatologia Myskin che nel corso degli anni ha visto aumentare non solo il numero degli utenti coinvolti e delle richieste al personale medico ma anche le interazioni e le comunicazioni fra i pazienti stessi.

Internet rappresenta dunque il mezzo ideale, grazie al coinvolgimento attivo e alla facilità di comunicazione, per migliorare la comprensione della malattia e la consapevolezza dell’importanza dell’adesione alla terapia prescritta; in sostanza aiutare le persone a compiere scelte critiche e informate.

Ovviamente, tutto questo non ha nessuna efficacia se il malato non è convinto o considera le terapie soltanto come spese inutili. Alla base della compliance vi è sempre e comunque la scelta individuale.